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Le immagini contenute nella galleria e che illustrano l'editoriale sono Figure di cavalieri, serie di 22 incisioni conservate in Casanatense.

"Serie in ventidue stampe, databile al 1598 e normalmente indicata nei repertori come "esercizi di cavalleria", dedicata ad illustrare figure di cavalieri singole o in gruppo, immagini nelle quali il cavaliere è divenuto oramai, sul finire del Cinquecento, un "tipo" che corrisponde a precisi canoni figurativi desunti dalla comune pratica militare. In questo caso l'interesse è finalizzato alla descrizione dell'assetto, delle armature, delle posizioni di scontro e di attacco. Con un bulino sottile e preciso l'autore fissa i suoi personaggi in pose estremamente suggestive anche se sostanzialmente statiche; le figure si stagliano isolate in uno sfondo completamente privo d'intaglio e su un terreno con poche, sostanziali tracce di ambientazione, mentre estrema cura è dedicata alla descrizione delle armature e dei finimenti. Il segno è nitidissimo, fatto di tratti paralleli, con incroci regolari e di bianchi lucenti che sottolineano le parti arrotondate, usati soprattutto per esaltare la struttura muscolare delle cavalcature.
L'incisore Jacob de Gheyn appartenne ad una famiglia di artisti, fatto piuttosto consueto in ambiente fiammingo: il padre Jacob Jansz (1532ca - 1582) era pittore su vetro ed anch'egli incisore, attivo tra Utrecht ed Antwerpen; il figlio, Jacob II (1596 ca. - 1644) fu suo allievo ed ebbe una notevole produzione incisoria, sia al bulino che all'acquaforte.
Jacob I si esercitò per qualche tempo alla scuola di Hendrick Goltzius ad Harleem, dedicandosi anche alla pittura. Incise sia da altrui che da proprie invenzioni e nell'elenco delle sue incisioni, tra cui numerosi sono i ritratti, si ritrovano altre serie di soggetto militare come quella in 117 tavole dedicata al maneggio delle armi, edita ad Amsterdam nel 1608 e quella che illustra uniformi dei Paesi Bassi, da Goltzius, pubblicata nel 1587. Se sono innegabili nel de Gheyn sottigliezza e precisione d'intaglio bisogna riconoscere che proprio queste stesse qualità imprigionano l'immagine in un'atmosfera di freddezza e di rarefazione che raffrena l'entusiasmo di chi guarda"
(scheda tecnica di Angela Vicini Mastrangeli in Cavalleria e ordini cavallereschi in Casanatense, sex. XIV, scheda 12, p. 308)

leggi l'editoriale Cavalieri di carta: King Arthur e gli altri

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