
Silvestro II e la scienza dell'anno Mille
a cura della Biblioteca Casanatense
mercoledì 12 maggio 2004
Biblioteca Casanatense Salone Monumentale
mostra bibliografica
Le quadrature, il calcolo di aree e volumi della Geometria di Gerberto, sono espressione di una scienza pratica, come anche le nozioni di trigonometria, funzionali alle misure siderali e terrestri con l’astrolabio. Sono esposti circa 70 cimeli tra testi manoscritti e a stampa e strumenti scientifici, suddivisi in sei sezioni: Storiografia su Gerberto, Le Rinascenze Culturali Altomedievali, Le Fonti del Trivio, L’Astronomia: Fonti e Sviluppi, Fonti del Quadrivio, La Musica attorno al Mille. La figura e l’opera di Gerbert d’Aurillac è così inserita nel contesto più ampio della storia della scienza, senza tralasciare gli aspetti più complessi della sua acquisizione e rilettura nell’ambito della storia della Chiesa. Un percorso ideale che parte dalla tradizione del sapere classico attraverso le opere dei vari Marziano Capella, Boezio e Cassiodoro, e giunge fino a Clavio e Keplero con il quale la ricerca di consonanza tra armonia musicale e moti delle sfere è sugellata all’inizio del XVII secolo, prima dell’invenzione del telescopio, vede Gerberto proprio al centro. Egli fu il massimo esponente della rinascenza ottoniana. Docente eclettico, autore di celebri scholia sui testi classici e propulsore di nuovi campi di studio, come quello della musica fuori dalle proporzioni pitagoriche classiche, e l’uso delle cifre arabe: era in netto anticipo sui tempi. Anche da Papa, Gerberto continuò la sua attività scientifica, come attestano la lettera a lui inviata sul volume della sfera, e la dedica a lui di un’opera musicale. [Costantino Sigismondi coordinatore]






