Sei qui: Home Gli editoriali Musica e Teatro Crescea la notte e della luna al lume: cantate profane e immagini barocche - gli autori delle cantate del ms. 2478
Indice
Crescea la notte e della luna al lume: cantate profane e immagini barocche
i manoscritti
l'origine dei manoscritti
la cantata nel Seicento
gli autori delle cantate del ms. 2478
Tutte le pagine

 

Ms. 2478  dettaglio Le 28 cantate trascritte nel Ms. 2478, oltre a 2 anonime, sono composte dai seguenti musicisti: Giacomo Carissimi (2 cantate), Venanzio Leopardi (1), Arcangelo Lori (1), Giovanni Marciani (3), Marc’Antonio Pasqualini (11), Giovanni Carlo Rossi (1), Luigi Rossi (4), Mario Savioni (2), Piero Antonio Vanini (1).
Fra questi musicisti sono di grande rilievo e di assoluto valore artistico, autori di un grande numero di cantate, Luigi Rossi e Giacomo Carissimi.

Luigi Rossi, nato a Torremaggiore (Foggia) circa nell’anno 1598, fu compositore, organista, liutista e cantante: quasi tutta la sua vita trascorse a Roma, prima a servizio di Marco Antonio Borghese, principe di Sulmona, poi come organista a S. Luigi dei Francesi; nel 1641 fu assunto dal cardinale Antonio Barberini come virtuoso da camera e quando i Barberini caddero in disgrazia (a causa dell’elezione del papa Innocenzo X) fu a Parigi fra il 1644 e il 1647, conquistando fama internazionale. Tornato poi a Roma, vi morì nel 1653.

Giacomo Carissimi, nato a Marino (Roma) nel 1605, dal 1630 fu maestro di cappella della Basilica di Sant’Apollinare nel Collegio Germanico Ungarico, dove restò per 44 anni, fino alla sua morte; pur invitato e richiesto da diversi importanti personaggi (re e imperatori), rimase tuttavia sempre a Roma, dove fu anche nominato da Cristina di Svezia “Maestro di Cappella del concerto di camera”.
La sua vita trascorse come insegnante nella Cappella di S. Apollinare annessa alla basilica, compositore di musica su commissione dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso per il suo oratorio, ma fu anche insegnante privato per i numerosi allievi che giungevano dall’Italia e dall’Europa e che diffusero la sua fama in tutta l’Europa (Christoph Bernhard, Kaspar Kerll, Johann Philipp Krieger, Antonio Maria Abbatini, Bernardo Pasquini, Marc-Antoine Charpentier). Ms. 2478  dettaglio

A questi due astri della cantata romana del Seicento (e non solo), si affiancano Marc’Antonio Pasqualini, (detto Streviglio), (Roma 1614-1691), compositore e sopranista di grande fama, il quale, dopo essere stato fanciullo cantore a S. Luigi dei Francesi, passò al servizio del cardinale Barberini.
Arcangelo Lori (Arcangelo del Leuto), (Roma 1611-1679), organista e arciliutista a S. Luigi dei Francesi , attivo per le maggiori solennità delle chiese romane.
Infine Mario Savioni (Roma, 1608-1685), compositore e cantore (sopranista e poi contraltista) nella cappella Sistina.

Tutte le cantate, nel loro alternare fra recitativi e arie, hanno lo stesso, appassionato argomento: l’amore.

galleria delle immagini

schede bibliografiche delle cantate contenute nel Ms. 2478