Jean Baptiste Godin Il vero socialismo in azione
L'abitazione, la donna e il bambino
"[...] L'abitazione, nella forma ancora rudimentale che ha oggi, mantiene forzatamente la donna in uno stato di inferiorità generale riguardo all'uomo; questo è portato considerare la sposa come guardiana dell'alloggio e della famiglia: da qui al ruolo di serva del padrone non c'è che una debole distanza da percorrere. E' più o meno questo che consacrano i fatti e i costumi. Se la donna non ha ancora alcun diritto politico è che, secondo il parere della parte maschile della società,questo l'allontanerebbe dai doveri del menage. Diciamo subito che per coloro che non possono concepire del progresso serio del mondo, questa maniera di vedere si giustifica con i fatti La donna mette al mondo i figli, sembra naturale che essa li allevi. La cura dei bambini la trattiene al focolare domestico; sembra dunque naturale che essa sia incaricata delle cure del marito. La natura protesta spesso, è vero, contro questa interpretazione: essa fa parecchie madri che sono incapaci di riempire bene tutti i doveri della maternità. La famiglia una volta costituita ha bisogno di aiuti esterni, da cui necessità di ricorre spesso ad aiuti per le cure dovute ai bambini. Questo semplice fatto sarebbe sufficiente a dimostrare che le leggi della vita non impongono in modo assoluto alla madre di allevare il bambino. E' così al fine di stabilire nella società dei legami di affetto e solidarietà e fraternità tra i suoi membri. Poiché la Vita ordina ogni cosa nell'esistenza umana in modo di comportare servizi reciprochi. Se la famiglia fosse perfetta, e non avesse alcun bisogno del soccorso altrui, sarebbe portata a chiudersi in un freddo egoismo: l'assistenza degli altri essendo utile per l'educazione e l'istruzione dei bambini, è una causa di moltiplicazione di rapporti fraterni [...]".






