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Presentazione

La seconda sala di lettura vista dall'alto

Dove e cosa si studia in biblioteca

Foto della seconda sala di lettura


I Fondi della Biblioteca

La Casanatense possiede, tutela e rende disponibile un patrimonio di grandissimo valore

Immagine di una carta di un manoscritto musicale


Eventi

Limited/unlimited: uno dei grandi eventi che la biblioteca ha ospitato negli ultimi anni

Gli eventi in biblioteca


Le fotografie nell'Opac

Nel catalogo online si trovano catalogati anche i fondi fotografici

I fondi fotografici nell'Opac


Metti una sera a cena... in biblioteca

La Casanatense offre i propri spazi monumentali per eventi esclusivi. Scopri come!

cena di gala nel salone monumentale


Scaffali Digitali

Stampe, bandi, disegni digitalizzati in hr da consultare online

incisioni digitalizzate


Dal 1701 ai giorni nostri

Girolamo Casanate

La biblioteca Casanatense fu istituita dai padri domenicani del Convento di S. Maria sopra Minerva a Roma come biblioteca di pubblica utilità, per volere del cardinale Girolamo Casanate (1620-1700).
Aperta nel 1701, al termine della costruzione dell'edificio appositamente costruito nell'area di un chiostro della Minerva, su progetto dell'architetto Antonio Maria Borioni, ebbe come primo nucleo la collezione del Cardinale Casanate, ricca di oltre 25.000 volumi. La biblioteca era collegata con i principali centri del commercio librario europeo e si interessava sia alla produzione corrente sia al mercato antiquario, mirando alla realizzazione della "biblioteca universale".  I padri domenicani indirizzarono dunque gli acquisti, oltre che alle tradizionali discipline religiose e teologiche - con un'accentuazione in senso non confessionale - anche agli studi di diritto romano, di economia e sulla città di Roma.

Giovanni Battista Audiffredi

Primeggiò tra le biblioteche romane per l'illuminata politica degli acquisti e per l'esperta attività biblioteconomica e catalografica, legata soprattutto alla figura di Giovanni Battista Audiffredi (1714-1794). Nel 1873, estesa anche a Roma la legge sulle corporazioni religiose, al prefetto domenicano (il direttore della biblioteca) fu affiancato un funzionario governativo, e per alcuni anni la Casanatense ebbe amministrazione in comune con la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele II, con la quale fu addirittura stabilito un passaggio diretto attraverso un cavalcavia costruito fra i due edifici. Nel 1884, conclusasi a sfavore dei Domenicani la lite giudiziaria intrapresa contro lo stato italiano, questi furono sostituiti con personale statale. Dopo essere stata amministrata dal Ministero della Pubblica Istruzione, oggi la biblioteca è un Istituto periferico del icona Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.

altPer saperne di più: La libraria dei Predicatori