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solcoAB URBE CONDITA: LE PALILIE

21 aprile di un anno intorno alla metà dell’VIII secolo avanti Cristo: ab Urbe condita. Da qui prende le mosse il tempo dei Romani e nei loro calendari questo giorno è segnato come festivo. Il calendario più antico, ovviamente attribuito dalla tradizione proprio a Romolo, si compone di dieci mesi – tra marzo e dicembre – in cui il tempo è regolato dalle feste.

In questo giorno per i Romani cadeva la festa dei Parilia o Palilia, dedicata alla dea Pales, protettrice di quel settore sud occidentale del Palatino denominato Cermalus. I Palilia romani discendevano da una sorta di antico capodanno dei pastori Latini, legato al ciclo riproduttivo degli ovini. In quel giorno si uccidevano gli agnelli, si cagliava il formaggio e si purificavano uomini, greggi e ovili. Prima di procedere all’aratura sacra, Romolo compie dunque alcuni rituali: infatti la fondazione di Roma non consiste solo nella costruzione urbana, ma soprattutto in una serie di atti cerimoniali, politici e sacrali al tempo stesso. Per questo la data tradizionalmente tramandata dalle fonti letterarie è importante, perché coincide con l’inizio di culti e istituzioni che si possono definire pubblici.