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pianta_romaDAL PALATINO AL CAMPIDOGLIO

Dopo aver stabilito l’urbs, la seconda impresa del fondatore Romolo consiste nell’istituzione dei luoghi pubblici destinati allo svolgimento di attività sacrali e politiche dello stato. Volendo creare un raccordo fra Palatino e Campidoglio-Arce, una delle alture abitate fin dall’epoca pre-urbana, Romolo inizia la bonifica della valle posta tra i due colli, il Velabro. Il completamento di questa immane opera, con la creazione dello spazio forense, sarà effettuato solo alla fine della prima età regia (come dimostrano recenti scavi archeologici, che datano il primo pavimento del Foro al 700 a.C.).

Qui, subito fuori dalle mura ai piedi del Palatino, viene innalzato il santuario di Vesta, sede del focolare comune della città e dove si stabilisce anche la casa del re, con i culti del padre Marte, di Ops e dei Lari. Così come quello di Vesta accoglieva la casa del re, il santuario di Vulcano nel Foro accoglieva il suo Consiglio e il vicino Comizio ospitava le assemblee dei cittadini. Sulla sommità del Campidoglio poi Romolo inaugura il primo tempio della città e lo consacra a Giove Feretrio.