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colosseoALCUNI NATALI DI ROMA DEL PASSATO

21 aprile 47 d.C.:  CLAUDIO, IL PRIMO NATALE DI ROMA

L’istituzione della festività ufficiale per commemorare la nascita di Roma si deve alla volontà dell’imperatore Claudio (10 a.C. – 54 d.C.), che nel 47 d. C., in occasione dell’ottavo centenario della fondazione della città, inserisce nel calendario romano un giorno chiamato Natalis Urbis. In occasione di questa nuova festività Claudio istituisce i ludi saeculares, tre giorni e tre notti di cerimonie religiose, sacrifici e spettacoli teatrali, con cadenza, appunto, secolare, che dovevano celebrare la fine di un secolo e l’inizio di un altro.

21 aprile 80 d.C.:  TITO E IL COLOSSEO

In coincidenza con il Natale di Roma l’imperatore Tito vuole inaugurare l’anfiteatro Flavio e le Terme che portano il suo nome, organizzandovi giochi fastosi per quel giorno e per i cento a seguire. Cominciato da Vespasiano nel 72 d.C. l’anfiteatro Flavio è inaugurato da Tito ma portato a termine da Diocleziano. L’imponente costruzione, che può ospitare fino a 70.000 spettatori, è realizzata con centomila metri cubi di travertino e trecento tonnellate di metallo. Qui si svolgono i duelli tra gladiatori, ma anche le venationes, le cacce agli animali feroci e le naumachie, ovvero le battaglie navali.

21 aprile 1483:  IL PAPA, LA LUPA E  IL LETTERATO

Papa Sisto IV è pontefice romano dal 1471 al 1484. Promotore in prima persona del recupero dell’arte classica, fonda il primo nucleo dei Musei Capitolini con la donazione al popolo romano di alcune importanti statue di bronzo, tra le quali la Lupa capitolina.  Il ripristino della festività classica del Natale di Roma si deve però al grande letterato Pomponio Leto, che, assieme ad altri umanisti, fonda nel 1460 l’Accademia Romana. Questo gruppo di entusiasti classicisti, sostenuti dalla volontà del papa, decide di riprendere a celebrare il Natale di Roma proprio a casa di Pomponio Leto, sull’Esquilino, con la lettura di testi scritti per l’occasione in onore della città, datati, anziché dalla nascita di Cristo, ab Urbe condita.

13-14 settembre 1513:  LEONE X, GIULIANO DE’ MEDICI E IL TEATRO DEL CAMPIDOGLIO

Nel 1513 il Natale di Roma si celebra in settembre. Lo spostamento della data è causato da un avvenimento intriso di romanità e di nepotismo: Giuliano de’ Medici, fratello del regnante papa Leone X, riceve solennemente la nomina a patrizio romano. Fa da sfondo alla fastosa cerimonia la romanissima festa delle Palilie e sul Campidoglio si erige un teatro ligneo per 3000 persone, su progetto di Pietro Rosselli,  con le scenografie di Baldassarre Peruzzi. Vengono rappresentati l’avvenimento che si festeggia, in chiave storica, e una commedia di Plauto, il Poenulus. Per l’occasione si conia una medaglia, che riporta sul recto il profilo del neo patrizio Giuliano e sul verso una raffigurazione di Roma.

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