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Arte e propaganda nella collezione di incisioni della Biblioteca Casanatense.  

Un'esposizione iconografica che nasce dalla collaborazione fra la Biblioteca Casanatense e la spagnola Universitat Jaume I, Castelló de la Plana, presso il cui Dipartimento di Storia, Geografia ed Arte  insegna il prof. Pablo Gonzàles Tornel, curatore della mostra e del volume omonimo, nonché del testo di questo editoriale.

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L’IMPERO, CARLO V E GLI ASBURGO

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Carlo I di Spagna, Carlo V Imperatore: due nomi per designare l'unico fondatore della dinastia Asburgo nell’Età Moderna. Nato nel 1500 e morto nel 1558 riunisce nella sua persona l’eredità dei nonni materni, Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, e di quelli paterni, l’Imperatore Massimiliano d’Asburgo e Maria di Borgogna. L’uomo più potente dell’Europa rinascimentale, eletto imperatore nel 1520, malgrado le rivendicazioni di Francesco I di Francia, imporrà la sua autorità tramite raffinate attività politiche, culturali e artistiche, ma anche con la forza delle armi. Come nel 1527, quando, di fronte all'insubordinazione di Papa Clemente VII, devastò la città di Roma con le sue truppe, lasciando un' impronta indelebile nella città eterna.

Carlo V sarà anche colui che dividerà la dinastia in due rami. A suo figlio Filippo II d’Asburgo lascerà l’enorme impero spagnolo con i possedimenti italiani, fiamminghi, americani e d’oltremare. A suo fratello Ferdinando, re d’Ungheria e di Boemia, nonché incoronato primo Imperatore con questo nome, lascerà i territori dell’Europa orientale e la dignità imperiale. Ha inizio così un percorso di un secolo e mezzo lungo il quale gli Asburgo di Spagna e gli Asburgo d’Austria, anche se a volte in disaccordo, cercheranno più spesso attraverso continue alleanze di mantenere il potere della famiglia e l’egemonia su l’Europa.